Le competenze tecniche (o hard skills) sono quelle specifiche del ruolo o del settore e rappresentano spesso il fattore decisivo nel superamento del primo screening. Inserirle nel modo giusto può fare la differenza tra un CV scartato e un colloquio.
Cosa sono le competenze tecniche
Le competenze tecniche sono abilità concrete, misurabili, apprese attraverso studio o esperienza pratica. A differenza delle soft skills, sono verificabili e tendenzialmente oggettive:
- Competenze di programmazione (Python, Java, C++)
- Competenze di progettazione (AutoCAD, SolidWorks, BIM)
- Competenze mediche o scientifiche (protocolli, strumentazioni)
- Competenze finanziarie (analisi bilancio, modelli DCF, Bloomberg)
- Competenze legali (normative specifiche, diritto tributario, GDPR)
- Competenze artigianali (saldatura, falegnameria, elettricità)
Come inserirle nel CV senza sembrare un elenco del telefono
Molti CV hanno una sezione "Competenze" che è solo un muro di parole chiave. Meglio integrare le competenze tecniche nelle descrizioni delle esperienze, mostrando come le hai applicate:
- ❌ "Python, SQL, Machine Learning, TensorFlow"
- ✅ "Sviluppato modello predittivo in Python/TensorFlow con accuracy del 94% per ottimizzare la gestione scorte"
Le parole chiave e gli ATS
I software ATS scansionano il CV alla ricerca di parole chiave presenti nell'annuncio. Per questo è fondamentale usare le stesse parole dell'annuncio di lavoro per descrivere le competenze tecniche. Se l'annuncio dice "SAP S/4HANA", scrivi esattamente "SAP S/4HANA", non "gestionale SAP" o "ERP".
Certificazioni che valorizzano le competenze tecniche
Una certificazione riconosciuta trasforma una competenza dichiarata in competenza verificata: AWS Certified, Google Analytics, PMP, CFA, CISCO, Microsoft Certified. Inseriscile nella sezione formazione o certificazioni con anno di conseguimento.