Ogni anno decine di migliaia di italiani decidono di costruire la propria carriera all'estero. Le motivazioni sono diverse: stipendi più alti, maggiori opportunità in certi settori, voglia di nuove esperienze, o semplicemente il desiderio di vivere in un altro paese. Qualunque sia il tuo motivo, la preparazione è la chiave del successo.
Prima di partire: le domande da farsi
Lavorare all'estero non è per tutti e non è sempre la scelta giusta. Chiediti: ho le competenze linguistiche necessarie? Sono disposto a ricominciare da un livello più basso inizialmente? Ho i risparmi sufficienti per i primi mesi? Ho qualcuno che conosco nel paese di destinazione?
La risposta onesta a queste domande ti aiuta a capire se stai facendo una scelta consapevole o stai inseguendo un'immagine idealizzata.
Il curriculum per l'estero
Il formato del CV varia significativamente da paese a paese. La regola generale: adatta sempre il CV al contesto locale. Un CV italiano inviato a un'azienda britannica con foto e data di nascita crea subito un'impressione di scarsa attenzione ai dettagli. Studia le convenzioni del paese di destinazione prima di mandare qualsiasi candidatura.
Dove cercare lavoro all'estero
LinkedIn: imposta la ricerca nel paese di destinazione, abilita "Open to Work" e inizia a costruire connessioni locali prima ancora di muoverti.
Indeed: presente in quasi tutti i paesi, permette ricerche per location e ruolo.
Glassdoor: oltre agli annunci, offre recensioni delle aziende — fondamentale per capire la cultura prima di candidarsi.
Portali locali: ogni paese ha i suoi. In Germania: Xing e StepStone. In Francia: Pôle Emploi e Cadremploi. In UK: Totaljobs e Reed. In Olanda: Nationale Vacaturebank e Monsterboard.