Dopo la Brexit, lavorare in Inghilterra per un cittadino italiano richiede più pianificazione rispetto al passato. Il Freedom of Movement è terminato il 31 dicembre 2020, ma il mercato del lavoro britannico rimane uno dei più attrattivi al mondo e le opportunità per gli italiani qualificati non mancano.
Il sistema dei visti post-Brexit
Dal 2021 il UK ha introdotto un sistema a punti (Points-Based Immigration System). Per lavorare legalmente nel Regno Unito hai bisogno di un visto, solitamente il Skilled Worker Visa, che richiede:
- Un'offerta di lavoro da un datore di lavoro sponsorizzato (licensed sponsor)
- Un ruolo che corrisponda a una lista di occupazioni qualificate
- Uno stipendio minimo (generalmente £26.200 annui o la soglia prevista per il ruolo)
- Conoscenza dell'inglese almeno a livello B1
Chi può ancora entrare senza visto
I cittadini italiani già residenti nel UK prima del 31 dicembre 2020 e in possesso dello EU Settlement Status (settled o pre-settled) possono continuare a vivere e lavorare senza restrizioni. Se hai amici o parenti in questa situazione, chiedi loro di sponsorizzarti come riferimento per contatti lavorativi.
Settori in crescita nel UK
- Technology e fintech — Londra è la capitale europea del fintech
- Sanità (NHS) — il Sistema Sanitario Nazionale assume continuamente medici e infermieri stranieri
- Hospitality e ristorazione — gli italiani sono molto apprezzati
- Ingegneria e costruzioni
- Istruzione — insegnanti di italiano e lingue sono richiesti
Il CV in inglese per il mercato britannico
Il CV britannico è diverso da quello americano: non include foto, né data di nascita, né stato civile. Deve essere di massimo 2 pagine, con un forte personal statement iniziale. Usa verbi d'azione al passato per le esperienze precedenti e al presente per il ruolo attuale.